Il corpo, il suo esilio e la sua estraneità, la sua incompletezza. Il corpo del disabile e della disabile, della transgender, del malato, del detenuto, dell’homeless, dell’asociale, del bambino, dell’adolescente, dell’anziano.
Tutti noi abitiamo in corpi irrequieti e interessanti. Partiremo da alcune suggestioni letterarie e dall'ascolto di realtà sociali che operano quotidianamente con la diversità dei corpi. 
Ogni incontro laboratoriale è iniziato con una domanda a cui provare a dare risposte insieme ad alcuni ospiti, tra cui Hattiva LAB con Simone Carrai e Giovanni Nimis, DAP Diritti a Prescindere con Raffaella Cavallo e Arci Gay con Nacho Quintana Vergara ed Erica Iridio, con l'introduzione tematica di Michele Cavallo, psicoanalista.​
Francesca Panontin, insegnante, ha raccolto in alcune scuole primarie le immagini di bambini e bambine sulle tematiche del corpo: - “Vi piace il vostro corpo? Se sì, cosa vi piace? Se no, cosa non vi piace? Se poteste cambiarlo, in quale corpo entrereste?” In un'altra occasione gli ho chiesto di produrre una frase sul corpo, che contenesse la parola corpo e poi di rappresentare la frase con un disegno. -

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