"In prima persona" significa parlare di sé ma anche raccogliere la biografia di un'altra persona in un dialogo-rispecchiamento. "In prima persona" può essere parlare di un nostro luogo, di un accadimento di cui abbiamo esperienza o di un tema che ci sta a cuore, attraverso il nostro sguardo e sensibilità. 
A partire da sé. E partire da sé è la premessa indispensabile per raccontare la realtà che ci circonda. Raccontare il nostro rapporto con essa attraverso il nostro sguardo. Un incontro laboratoriale dedicato alla costruzione di un racconto attraverso diversi linguaggi creativi possibili (cinema di realtà, repertorio, testimonianze).​​​​​​​
La classe creativa è stata condotta da Alina Marazzi. I suoi film sono stati presentati in festival internazionali, tra cui Locarno Festival, Festival del cinema di Roma e Torino Film Festival, ricevendo menzioni e premi, tra cui Miglior Documentario al TFF con "Un'ora sola ti vorrei". La sua produzione pone al centro il racconto del mondo femminile: "Per sempre" , sulle comunità monastiche italiane, "Vogliamo anche le rose" sulle lotte di emancipazione della donna e "Tutto parte di te" sulla maternità. Per il teatro ha curato la regia multimediale di due opere liriche del maestro Mauro Montalbetti, “Il Sogno di una cosa” e “Hayè le parole la notte”. Per la moda ha realizzato il documentario sulla giornalista Anna Piaggi e cortometraggi-ritratti al femminile per Gucci e Dior. E’ docente di scrittura del documentario presso IULM Milano, Bottega Finzioni Bologna, CISA Locarno; tiene lezioni e laboratori in Italia e all’estero sul documentario e il cinema in prima persona

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